Caldaia o pompa di calore?

Una scelta spesso difficile e complicata. Caldaia e pompa di calore sono due tecnologie molto diverse, ognuna con le sue caratteristiche, nonostante condividano lo stesso obiettivo: climatizzare la nostra casa. Per quanto riguarda le caldaie, prendiamo in esame le caldaie a condensazione a metano, più efficienti ed ecologiche rispetto a quelle tradizionali.

Le caratteristiche di una caldaia a condensazione

La caldaia è una macchina termica che produce acqua calda grazie al calore generato dalla combustione del metano.

Funziona attraverso una scheda, un dispositivo elettronico che gestisce comandi e operazioni, collegata ovviamente col resto della macchina.  È formata da due circuiti: quello idraulico (che fornisce l’acqua calda) e quello a gas (che garantisce il riscaldamento). Una caldaia è composta da tre parti principali, fondamentali nel processo: un bruciatore, una camera di combustione e uno scambiatore di calore. Il bruciatore eroga il gas che, a contatto con l’ossigeno presente nella camera di combustione, brucia e produce una fiamma. Lo scambiatore primario è un contenitore d’acqua che, attraverso la fiamma creatasi nella camera di combustione, scalda l’acqua al suo interno. Lo scambiatore secondario scambia l’energia termica creatasi nel primario e l’acqua proveniente dalla rete idrica. Vi è poi un circolatore, che permette la diffusione dell’acqua (e quindi del riscaldamento) nei radiatori. Il gas bruciato viene invece espulso dalla caldaia.

Nella caldaia tradizionale, il fumo – acido e corrosivo – veniva  convogliato verso l’esterno a temperature anche superiori ai 200°

La caldaia a condensazione riesce a recuperare il calore dei fumi di scarico e il calore di condensazione, abbassandone la temperatura in modo da far condensare il vapore prodotto al suo interno. In questo modo, viene pre-riscaldata l’acqua in ingresso nella caldaia.

Il suo procedimento risulta più efficace quando la temperatura di mandata (quindi del fluido che circola a loro interno) è bassa, perché lo è anche quella dei fumi e riesce a condensare meglio.  La riqualificazione energetica dell’edificio, mantenendo il calore all’interno, rende ancora più efficace il suo funzionamento. La caldaia a condensazione funziona quindi peggio se abbinata con sistemi di riscaldamento più  tradizionali, in cui l’acqua è ad una temperatura più elevata e i fumi vengono condensati meno efficacemente

Le caratteristiche di una pompa di calore

La pompa di calore è una macchina che sfrutta l’energia termica rinnovabile contenuta nell’aria, nell’acqua o nel terreno per trasferire calore all’ambiente che si vuole riscaldare. È composta da un circuito chiuso che contiene un fluido refrigerante che passa dallo stato liquido a quello di vapore ciclicamente. Ciò causa cambiamenti di temperatura e pressione e permette che, all’interno dell’evaporatore, il calore trasmesso dall’ambiente possa essere trasformato da liquido a vapore.  Tale fluido, inizialmente in fase gassosa, ha la capacità di assorbire il calore dalla fonte naturale. Poi, a seguito di una compressione che ne innalza la temperatura, lo cede all’impianto di riscaldamento. A questo punto il fluido è in fase liquida e per poter ricominciare il ciclo dev’essere riportato allo stato gassoso. Il compressore e la valvola di laminazione svolgono tale compito, mentre gli scambi termici avvengono nell’ evaporatore e nel condensatore. Per dare luogo al processo è necessario alimentare elettricamente il compressore. Alla luce di ciò, può risultare conveniente abbinare le pompe di calore con pannelli fotovoltaici. In questo modo si avrebbe un sistema al 100% rinnovabile a zero emissioni

Proprio per questa possibilità di convertire l’energia indistintamente in calore o in freddo, questo macchinario si rivela utilissimo e ambivalente, potendo essere utilizzato sia in estate che in inverno a seconda delle esigenze. Non è adatta ad ambienti troppo freddi – per esempio in montagna – poiché se la temperatura scende troppo, riduce la sua resa. Inoltre, la pompa di calore può funzionare fino a una temperatura limite di -20 gradi.

Caldaia o pompa di calore?

Dipende ovviamente da ciò di cui si ha bisogno.  La pompa di calore ha il vantaggio di utilizzare una fonte rinnovabile, l’elettricità, basandosi di meno sui combustibili fossili e risultando quindi un dispositivo più sostenibile rispetto alla caldaia a condensazione. Il punto debole della pompa di calore è che occupa più spazio di una caldaia e ha bisogno di un’area esterna per essere installata. Inoltre la sua efficienza scende allo scendere della temperatura (quando il salto termico è maggiore).  La caldaia a condensazione è quindi preferibile quando la temperatura esterna è particolarmente bassa.  La pompa di calore ha anche  costi economici maggiori (sia di installazione che di mantenimento), dovuti al prezzo in aumento dell’elettricità. Tuttavia, il suo poter agire sia per produrre calore che per produrre freddo, permette di risparmiare sul costo di un climatizzatore e a livello di spazio, consentendo di utilizzare una sola macchina invece di due. Garantisce, quindi, risparmi energetici e comodità. 

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